Il mio obiettivo, come professionista nel campo della Medicina Estetica del volto, è aiutare i miei pazienti a ritrovare un aspetto fresco e naturale, senza alterare l’unicità delle loro caratteristiche fisiognomiche.
Negli ultimi anni, l’evoluzione delle tecniche iniettive e i filler a base di acido ialuronico hanno rivoluzionato il modo in cui ci si approccia al lifting per il ringiovanimento del viso, offrendo risultati sorprendenti senza la necessità di interventi chirurgici sicuramente più invasivi.
In questo articolo, desidero condividere il mio approccio alle più recenti tecniche di trattamento, illustrando i miei principi d’intervento su tutti i distretti del volto, mantenendo sempre un effetto armonioso, rispettando l’equilibrio, le proporzioni e la bellezza naturale di ciascun paziente.
La trasformazione del volto con il tempo
La forma del volto cambia notevolmente con gli anni. Pensiamo alle pienezze dei giovani fino ai 20 o 30 anni e allo svuotamento che caratterizza un anziano di 90 anni.
Quando la pelle è giovane, tonica ed elastica, il viso ha una forma a triangolo rovesciato con zigomi alti, linea mandibolare e mento, perfettamente definiti.
Quando invece la pelle invecchia il triangolo rovesciato diventa una piramide. La parte bassa si allarga, proprio perché il tessuto cutaneo perde compattezza ed elasticità e si cumula tessuto in più verso il basso per effetto della forza di gravità.
La conversione più evidente è la trasformazione dei pieni in vuoti, fenomeno che, accentuato dalla forza di gravità, si traduce in linee negative all’ingiù che conferiscono un aspetto stanco e triste.
Con l’invecchiamento, la parte più larga del volto tende a spostarsi verso il basso, modificando ed appesantendo l’armonia complessiva.

Come ringiovanire il viso: le nuove tecniche iniettive
Per il ringiovanimento del viso oggi ci si avvale di impianti iniettivi più selettivi a base di acido ialuronico e di nuove logiche iniettive in cui le tecniche sono molto diverse dalla Medicina Estetica di base delle “punturine”, proposta da chi affronta le inoculazioni sul viso senza un lungo percorso formativo specifico.
Gli interventi ambulatoriali più evoluti, eseguiti da mani esperte con una specifica formazione iniettiva, seguono invece la logica ricostruttiva di integrare negli strati adiposi sottocutanei i filler per un’azione non riempitiva, ma liftante. Secondo le necessità del caso, le procedure vengono eseguite con aghi o cannule, riuscendo a trazionare e sollevare diverse aree del viso: tempia, sopracciglio, fronte, palpebra superiore e inferiore, zigomo, naso, mento, zona preauricolare, linea mandibolare, collo.
Grazie a filler di acido ialuronico e/o impianti di idrossiapatite di calcio (Radiesse), è possibile ottenere risultati incredibili nel ringiovanire l’aspetto della pelle, ma soprattutto risollevare e abbellire le linee del volto nel suo complesso.

Ringiovanimento del volto: cosa avviene durante l’invecchiamento
Il viso è composto da 5 strati o piani di tessuti :
- 1° Strato – Pelle: con il tempo, si verifica un assottigliamento del derma per una riduzione dei tre elementi fondanti: elastina, collagene, ed acido ialuronico. Questa carenza porta a perdita di elasticità e disidratazione, formazione di rughe, grinze e macchie.
- 2° e 4° Strato – Compartimenti adiposi superficiali (sottocutanei) e profondi (periostei): L’assottigliamento di questi due strati genera un vero e proprio dislocamento dei tessuti e dei lineamenti verso il basso e soprattutto una perdita di sostegno. Nel tempo, man mano che i due strati si riassorbono sempre di più, il volto si scarnifica provocando lo svuotamento dei volumi facciali. In questi quadri clinici la forza di gravità accentua l’aspetto dei cedimenti.
Dopo i 50 anni diventa conclamata un’evidente perdita dei profili più definiti del viso.
La mancanza di volume è più marcata e visibile nella zona perioculare, mediale laterale della guancia e del mento. Gli svuotamenti meno visibili ma più importanti iniziano in aree come tempia, zona preauricolare e guance laterali, e tutti sono concausa della formazione delle pieghe nasolabiali e della borsa giugale (bargiglio) nella linea mandibolare.
- 3° Strato – SMAS: il sistema muscolo-aponeurotico superficiale (muscoli mimici) perde tensione e tono, allentando inesorabilmente in maniera graduale un importante sistema di trazione e di contenimento verso l’alto, contribuendo ad appesantire l’aspetto ceduto del viso.
- 5° Strato – Scheletro: il riassorbimento osseo nelle aree orbitali, malari e mandibolari provoca una significativa perdita di sostegno e volume, accentuando i segni dell’età, molto evidenti nelle malocclusioni e soprattutto quando il volto è sottoposto alla forza di gravità.
I trattamenti per ringiovanire il viso con i filler
I filler a base di acido ialuronico sono gli strumenti più utilizzati per ripristinare i giusti volumi del volto.
Negli ultimi anni, l’approccio è cambiato grazie a:
- Filler di nuova generazione: prodotti specializzati per trattare ogni zona del viso rispettando la fisionomia del paziente e le sue reali necessità.
- Tecniche moderne: procedure iniettive evolute per una pianificazione di ricostruzione multipiano degli strati adiposi. La perfetta conoscenza dei metodi di inserimento dei filler nei vari strati assicura un risultato tridimensionale, più naturale e proporzionato, garantendo un effetto riposato senza gonfiare il viso.
Come ringiovanire le linee del viso con filler specifici
I filler si scelgono in base alle loro caratteristiche:
- Filler ad alto G-Prime: indicati per ricreare i pilastri di sostegno e di trazione. Iniettati nel 4° strato per aumentare spessore e sostegno, si integrano nel grasso periosteo e assicurano un sostegno e una trazione duratura verso l’alto. Generalmente inseriti in zone come tempie, zigomi laterali, naso, mento.
- Filler a medio G-Prime: ideali per ricreare le giuste proiezioni, vengono inseriti nel 2° strato per migliorare il Sono filler ideali per la correzione delle aree dinamiche (es. rughe della marionetta, labbra, commessure labiali), poiché offrono maggiore flessibilità e naturalezza mimica.
Tecniche per ringiovanire il viso: l’importanza della personalizzazione
Per raggiungere quell’armonia tanto auspicata dalla maggior parte dei miei pazienti, il mio approccio è sempre quello di valutare il quadro clinico di partenza e i desideri di ognuno in modo approfondito, considerando:
- La statica e la dinamica del volto.
- I punti di infiltrazione più adatti e personalizzati per ottenere la giusta pienezza e una maggiore freschezza.
- La scelta del filler e la profondità di iniezione per ogni specifica zona.
Grazie alle più innovative tecniche iniettive e ai filler avanzati, è possibile ringiovanire la pelle del viso e il volto nel suo complesso, garantendo risultati naturali e armoniosi senza ricorrere alla Chirurgia.
Conclusione
Il ringiovanimento del viso con soluzioni iniettive è un processo che richiede un approccio personalizzato e attento, capace di rispettare la fisionomia e l’espressività di ogni paziente, abbellendo e rallentando il decadimento dei lineamenti nel tempo.
Grazie ai progressi nella Medicina Estetica, oggi possiamo intervenire in modo non invasivo utilizzando filler di ultima generazione e tecniche iniettive evolute e sempre più innovative che agiscono su tutti i distretti del volto.
Come abbiamo visto, l’invecchiamento interessa diversi strati del viso – dalla pelle allo scheletro – e porta a modifiche che influenzano l’armonia complessiva. È qui che entrano in gioco i filler, che permettono di ripristinare i volumi, migliorare la tonicità della pelle e ottenere un effetto lifting naturale. Con un’accurata valutazione delle aree da trattare e la scelta del prodotto più adatto, è possibile ottenere risultati duraturi e armoniosi a breve, ma soprattutto a lunga durata.
Il mio approccio si basa su una pianificazione volumetrica tridimensionale (che non può essere sminuito alle cosiddette “punturine”, ma sono da considerare punture ricostruttive), che tiene conto delle proporzioni delle diverse unità estetiche. In questo modo, ogni trattamento non solo migliora l’aspetto esteriore, ma valorizza l’equilibrio, la bellezza naturale e l’autostima di ogni paziente.
La Medicina Estetica iniettiva moderna ed evoluta, quindi, si conferma una preziosa alleata per chi desidera ringiovanire il viso senza stravolgere la propria unicità.
Per ulteriori informazioni, puoi contattare le cliniche OG Medica di Catania e Milano prenotando la tua consulenza personalizzata.
Dr. Milena Castorina, Medico Estetico a Catania e Milano
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Milena Castorina è medico estetico a Catania e Milano, specialista in medicina estetica iniettiva e rimodellamento del viso. Con oltre vent’anni di esperienza clinica, adotta un approccio fondato su rigore scientifico, armonia e naturalezza dei risultati.
Titolare della Clinica OG Medica di Catania e Milano, si occupa principalmente di filler, botulino, biorivitalizzazione, fili di trazione, laserterapia e trattamenti anti-aging.
“In Medicina Estetica Iniettiva del volto il risultato più bello è quello che nessuno nota.”




